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Non tentate di capirmi.... Tempo perso. Usatelo meglio perchè "Tempo fuggit......"
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domenica, 13 luglio 2008

AMICO

 

Amico,

vedevo i miei sogni crollare
e non hai esitato

a rincorrere la notte
per regalarmi i tuoi.

Amico,

hai visto il baratro
che si apriva sotto i miei piedi,

hai raccolto tutte le parole
di cui, il tuo cuore giocondo,

conosce l’incanto
e hai steso una rete di meridiani

in un abbraccio di stupendo calore.

Amico,

hai letto nel mio cuore
lo stupore del tradimento.

Hai visto sgorgare lacrime
che si lasciavano cadere

su cespugli irti di spine.

E tra i rovi spezzati
le ho viste, diamanti,
risalire ai tuoi occhi
con il frullo lieve,

eppure mirabile,
di una farfalla.

Le palpebre hanno avuto un tremito,

le pupille luccicavano come stelle brillanti,

le parole avevano la bellezza strepitosa
di una cometa filante nel cielo.
Allora, amico mio, ho sorriso.

Vit

postato da: popcorn54 alle ore 23:06 | Link | commenti
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giovedì, 10 luglio 2008

L'altra notte scorsa, quella appena passata, passerà
alla storia (la mia) come una notte di paura.
E' scoppiato un incendio verso le 02.00 nel
negozio di panetteria che c'è di fronte a noi.
La strada non è larga.... Tra il negozio e la
finestra della mia cucina (che da sulla strada)
ci saranno 3/4 mt. Stavamo chiudendo i rispettivi
libri, quando abbaimo sentito dei rumori. Come se
qualcuno avesse calpestato e trascinato sull'asfalto
delle bottiglie di plastica. Solo che i bar erano già
tutti chiusi. L'Oratorio anche. Cmq pensavo fossero
i soliti ragazzi che rompevanole le OO. Invece pochi
minuti dopo, abbiamo sentito un clacson suonare
con continuità. Ci siamo affacciati e abbiamo visto
del fumo che usciva dal negozio. Il tempo di corrrere
in cucina per capire meglio che stava succedendo,
ed ecco che dal negozio cominciavano a levarsi delle
fiamme. D'istinto ho preso il cordless e ho chiamato
il 115. Già sapevano che da un negozio di Casirate
in Via Umberto I, usciva del fumo. Solo che io li ho
aggiornati dicendo che ORA si stavano levando delle
fiamma, e che sopra il negozio c'erano delle finestre
dove probabilmente dormiva qualcuno. Nel frattempo
avevamo capito chi era che suonava il clacson. Era una
Guardia notturna, che chiamata per un'antifurto scattato
in una pizzerai del paese, stava tornando a fare rapporto.
Ha preso, guarda il caso, una strada diversa da quella che di
solito si fa per andare a Treviglio. Il classico caso della
persona giusta, nel posto giusto, al momento giusto.
Suonava il clacson perchè non sapeva chi doveva avvisare
degli abitati del fabbricato dove era scoppiato l'incendio.
Glielo abbiamo detto così almeno la persona che dormiva
nella stanza sopra il negozio (persona anzina di 85 anni)
è stata potuta far uscire, anche se un pò spaventata.
Intanto i fuoco continuava a scoppiettare.
All'interno si sentivano secchi colpi come colpi di pistola.
Probabilmente  era il vetro del banco frigor che stava
disintegrando. Finalmente dopo 30' sono arrivati i VV.FF.
Corollario. Hanno fatto ritardo perchè nel venire da Treviglio
a Casirate (km 4) gli si è scoppiata la gomma dell'automezzo
e così hanno dovuto chiamare quelli di Bergamo (km 25).
Insomma.... alle 02.50 sono arrivati.... Hanno dapprima
raffreddato la porta (che era antincendio, meno,male) e dopo
più di un'ora sono riusciti a scardinarla. intanto dalle piccole
fessure, dove io avevo visto le fiamme levarsi, immettevano dosi
masiccie di acque che però non faceva nulla. La porta ha retto
alla fusione del calore. In caso contrario, non so se stasera io sarei
qui a raccontarvi quello che è successo e mia moglie non starebbe vedendo
la Tv. Se ne sono andati alle 06.00. E finalmente abbiamo potuto
dormire. Ma per poco. Perchè gà alle 08.00 chi non sapeva, aveva
saputo ed era lì, sotto le mie finestra a commentare a squarciagola
quello che era successo. Insomma.... Ho dormito si e no 2 ore.
Ho fatto anche delle foto notturne.
Ma mi sa che essendo buio si vede poco.
la mattina dopo, però, sono riuscito a fare la foto al negozio bruciato.
Qui vicino a destra alcune foto scattate stanotte e stamattina.

Vit

postato da: popcorn54 alle ore 13:34 | Link | commenti
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martedì, 08 luglio 2008

L'ho fatto per circa 40 anni.
Avanti e indietro da Romano di Lombardia, prima,
e da Treviglio poi. A Milano. La città del pane.
"A Milan ghè ol pan". Così dicevano i nostri vecchi. I
Saggi.
Era il 1990 quando, nel rollio di un treno, mi sono
venuti questi pensieri. Mi accorgevo che guardando
le cose con diversità, riuscivo a cogliere le emozioni.
Non la banalità della vista. Poi l'urgenza di un pezzo di
carta e di una penna per non dimenticare.
Non avevo
ancora dimestichezza con la memoria
(non è che adesso
sia migliorata).
Era ed è un limite. Tenere a memoria
le cose che passano. Perchè una volta passate se non
riesci a fermarle le perdi per sempre. Ho le tasche piene
di scontrini di bar, di note della spesa, di fogli spiegazzati.
Su ogni pezzetto di carta ci sono incise, possibilmente e
compatibilmente con il momento e con una stilografica,
parole e frasi che s'illuminavano nelle mente. Erano lampi.
Saette. Riuscire ad afferrarle era difficile. Ma a quanto
pare ci sono riuscito. A tutti i viaggiatori del tempo,
a tutti coloro che guardano fuori da qualsiasi finestrino,
che possano vedere diversamente da ciò che realmente
si vede. Sopratutto con occhi diversi. E' così che si sogna.
Da parte mia a tutti voi.

Vit



IL PENDOLARE

Gli occhi spenti cercano un’idea nel mondo nebbioso dei sogni,
ma la nebbia é una tarantella che continua macinando chilometri.
Il vicino sputa notizie sportive nell'eco di cronache consumate
di una domenica sciolta come neve al sole.
L'amico preso com'è dal due di coppe,
con il mozzicone di sigaretta che puzza,
mastica sul tavolino ventiquattrore
bestemmie che s'appiccicano alle pareti
graffitate di messaggi e di 02\.................
Mentre le dita, gialle, sfregano l'ispida barba,
risultato di sfuggenti attimi di specchio,
i suoi occhi cercano di fermare quel viavai
di fugaci immagini dal finestrino.
Ieri sera Puffo, dolce amico occhi verdi e pelo bianco,
miagolava il perché del mio sguardo spento,
mentre la scatola virava su immagini,
coloro su colori, suoni su suoni.
Cos'hai da vivere senza Amore?
L'anima t'interroga e chiede perché
mentre i tuoi occhi, socchiusi, cercano
qualcosa d'amico: "Biglietti, per favore".
Apri il cuore e sfuggevole continua il sogno:
un albero, un fiore, un volto, le labbra,
un sorriso e dimentica il giornale sportivo,
il mozzicone, la ventiquattrore e l'amico
che bestemmia ancora sul due di coppe.
Va il treno sui binari della vita ma, c’è sempre
una deviazione e in questa speranza ti chiederai
perché non potrai avere ancora una chance.

postato da: popcorn54 alle ore 23:02 | Link | commenti
categoria:musica, poesia, viaggio, baglioni
martedì, 08 luglio 2008

..... ho voluto postare proprio questo brano di Claudio Baglioni.
Mio compagno di viaggio (a sua insputa) da quel "lontano" 1972.
Avviso fin da ora.
Sono una mina vagante.
E' unica variabile fissa della mia personalità.
E "Strada facendo" capirete il perchè.
Maledirmi non serve.
Tanto sono già compromesso.
E allora cercate di non compromettere anche voi stessi,
seguendomi lungo questa strada.
Però anch'io ho le mie debolezze.
Amo la compagnia.
Amo l'Amicizia, quella con la "A" maiuscola, tanto per intenderci.
Tanto che se un "presunto amico" mi tradisse,
sarebbe meglio
per lui non essere mai nato.
O quanto meno non aver incrociato la mia strada.
Sono duro e inflessibile, ma anche dolce e sincero.
So dare anche senza
aspettarmi nulla da chicchesia.
Pensieri e parole in libertà.
Qui potrò sfogarmi, scaricarmi e qualcosa d'altro.
Non aspettatevi chissacosa... eh?
Non sono un poeta.
Neppure un costruttore di sogni. 
E nemmeno un dispensatore di emozioni.
(per questo c'è gia Baglioni)
Sono uno qualunque, capitato qui per colpa di un'Amica (che però ringrazio):o).
Avrei voluto intotalre questo blog
"AvevoVogliaDiScrivere", ma ormai la maggior parte
di quelli che frequento in rete mi conoscono per skystar.
Non ho più, quasi, la mia identità, il mio nome.
Per tutti sono "sky" senza nemmeno lo "star".
Forse la gente ha imparato a risparmiare il fiato in vista di quel momento
che arriva, inesorabilmente, per tutti.
Anche il mio nome è stato "abbreviato".
Però qui è un pò colpa mia:o)
Per rimarcare la confidenza con le persone, dicevo sempre:
"Vittorio, per tutti; Vittò, per gli amici; Vit solo per gli intimi"
Al chè tutti a chiamarmi "Vit"...
Ok mi sta bene.
Almeno Dio avrà qualcosa da fare in più :o)
Come si è potuto vedere tutto questo saltare di palo in frasca,
non ha un senso logico. Sono andato a "memoria".
Non butto giù su un quaderno
o su un foglio quello che poi scriverò in questo spazio.
Vado a mano libera.
Dunque prima di leggermi tenete accanto una pastiglia per il mal di testa.
Non esistono medicinali per il "mal di logica" per cui dovete arrangiarvi.
Ho altri Amici che più avanti vi presenterò. Ma un'Amica a cui tengo
molto è siciliana. Tanto per completezza d'informazione, io
sono Lombardo. Della provincia di Bergamo, per la precisione.
Insieme abbiamo costruito un bel sogno.
Un sogno vivo e vegeto da circa 8 anni. No, non è una creatura :o)
Ma un dominio. Lì abbiamo depositato le nostre passioni.
Capirete che noi abbiamo annullato le distanze. Le abbiamo azzerate.
Ma non è tutto merito nostro. Il merito, per la maggior parte è di Internet.
Noi abbiamo solo sfruttato la possibilità che ci veniva data.
Ma anche se la nostra bella Italia è "lunga", cioè tra me e lei ci sono 1600 Km,
ci siamo visti una volta nel 2003. Io e mia moglie Flavia
(imparerete
a conoscere anche lei) abbiamo fatto le vacanze in Sicilia.
E non poteva mancare l'occasione di conoscere "la socia".
Ed è per questo che a Settembre di quest'anno ci ritornerò.
Un pò come Baglioni (non ho la pretesa di essere come lui),
che ci delizia ogni 5 anni di un nuovo album...............
Per ora finisco qui....... Un abbraccio a tutti.

Vit

postato da: popcorn54 alle ore 16:33 | Link | commenti
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martedì, 08 luglio 2008

Io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme
con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'è
tra mille mattini freschi di bicletta,
mille e più tramonti dietro i fili del tram
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me...

Io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perduto
ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andar via
e ho respirato un mare sconosciuto
nelle ore larghe e vuote di un'estate di città
accanto alla mia ombra nuda di malinconia...

Io e le mie tante sere chiuse, come chiudere un ombrello
col viso sopra il petto a leggermi i dolori ed i miei guai
ho camminato quelle vie che curvano seguendo il vento
e dentro un senso di inutilità
e fragile e violento mi son detto tu vedrai...vedrai...vedrai..

Strada facendo vedrai che non sei più da solo
strada facendo,
troverai un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore...
vedrai più amore....vedrai!.

Io troppo piccolo fra tutta questa che c'è al mondo
io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai
e ho corso in mezzo a prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità
e giovane e invecchiato mi son detto tu vedrai,vedrai..vedrai..

...Strada facendo, vedrai, che non sei più da solo
strada facendo, troverai, anche tu
un gancio in mezzo al cielo, e sentirai la strada
far battere il tuo cuore, vedrai più amore, vedrai...

E una canzone e neanche questa potrà mai cambiar la vita
ma che cos'è che mi fa andare avanti e dire che non è
finita...cos'è che mi spezza il cuore tra canzoni e amore
e che mi fa cantare e amare sempre più,
perché domani sia migliore, perché domani tu...

postato da: popcorn54 alle ore 13:50 | Link | commenti
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